Campo elettorale israeliano al 28 agosto 2026: cinque rilevazioni ricontate, le esclusioni con la loro data, e il regolamento del contratto Eisenkot
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Il campo elettorale al 28 agosto 2026, e perché il primo posto non è la variabile
Cosa è questa pagina. Lo strato-campo che manca al cluster israeliano: chi corre il 27 ottobre 2026, quanti seggi gli danno le rilevazioni e su quale base, chi ha dichiarato di non voler sedere con chi con la data e le parole esatte, e cosa dice il regolamento del contratto su cui il cluster ha una posizione.
Non duplica Israele — scioglimento Knesset (17/7/2026) ed elezioni 27/10; il vincolo caretaker (calendario, scioglimento 17/7, regola del caretaker) né Segnale OGGETTIVO — sondaggi israeliani (approvazione Netanyahu, proiezioni seggi Knesset, blocco pro/anti-Bibi): coalizione 49–53 sotto la soglia 61, malgrado ~90% pro-guerra (strato-dato fermo al 12/7, range 49-53). Ne aggiorna i numeri — vedi le supersessioni in coda — e aggiunge l'aritmetica che nessuna delle due contiene.
Una frase la anticipa: in nessuna delle cinque rilevazioni di campo 26-27 agosto un blocco costruibile senza i partiti arabi arriva a 61. Non "quasi": mai.
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1. La cornice legale — regime SECONDARIO, dichiarato
- 120 seggi, lista chiusa, rappresentanza proporzionale, collegio unico nazionale. Maggioranza: 61. Soglia di sbarramento: 3,25%. - Accordi di resti (Bader-Ofer, metodo D'Hondt): due liste possono firmare un accordo che le fa competere per i seggi residui come se corressero su una lista sola; il metodo favorisce leggermente le liste grandi, quindi un'alleanza incassa i resti più facilmente di quanto farebbero i due partiti separati. - Calendario: 9 settembre deposito delle liste dei candidati alla Commissione Elettorale Centrale · 20 ottobre voto nelle rappresentanze diplomatiche · 27 ottobre giorno del voto · 4 novembre conferma dei risultati.
Il debito di regime, non nascosto. Non ho aperto bechirot.gov.il né il lessico Knesset.
Queste righe vengono dall'articolo enciclopedico sull'elezione, che a sua volta le àncora a un
esplicativo del Jerusalem Post del 13/7/2026 per le date e alla voce Knesset per Bader-Ofer.
È secondario, e lo dichiaro secondario. Non lo chiamo citazionale: la soglia del 3,25% è,
come si vedrà, la variabile più violenta della pagina, e merita una primaria che oggi non ho.
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2. Le liste in corsa al 28 agosto — regime SECONDARIO tranne dove indicato
Al 28/8 il campo non è chiuso: mancano 12 giorni al deposito, e almeno tre fusioni sono in trattativa aperta. Questa è la fotografia di oggi, non la scheda. Le date qui sotto vengono dall'aggregatore enciclopedico e dalle sue note (ciascuna con la propria primaria citata ma non riaperta da me), salvo le quattro marcate ✔ che ricadono su primarie che ho letto in questa sessione.
Blocco del 37° governo (coalizione uscente)
| lista | leader | nota datata | |---|---|---| | Likud | Benjamin Netanyahu | primarie 17/8/2026, riprogrammate dal 4/8 dopo battaglie legali e rinvii | | Shas | Aryeh Deri | campagna lanciata 20/8/2026 a Holon | | Giudaismo Unito della Torah (UTJ) | Moshe Gafni | — | | Otzma Yehudit | Itamar Ben-Gvir | ha rifiutato in agosto la fusione con l'RZP proposta da Netanyahu: sondaggi interni di Otzma davano la fusione in perdita, e in guadagno il partito di Winter | | Sionismo Religioso (RZP) | Bezalel Smotrich | primarie luglio 2026 (130 membri del Comitato Centrale); oggi a cavallo della soglia | | Noam per Israele | Avi Maoz | ribattezzato luglio 2026; campagna dal 29/7 |
Opposizione sionista
| lista | leader | nota datata | |---|---|---| | Yashar! con Eisenkot (יָשָׁר! עִם אַיְזֶנְקוֹט) | Gadi Eisenkot | Eisenkot lascia National Unity 30/6/2025, partito fondato 16/9/2025, campagna lanciata 30/6/2026; Elazar Stern vi passa il 24/8/2026 | | Insieme / Together | Naftali Bennett (con Yair Lapid) | Bennett 2026 + Yesh Atid, corsa congiunta annunciata 26/4/2026, lista guidata da Bennett | | I Democratici | Yair Golan | primaria digitale 20/7/2026: ~97.000 votanti su 112.638 aventi diritto, affluenza 86%, sistema a cerniera di genere e posti riservati | | Yisrael Beiteinu | Avigdor Lieberman | Dan Illouz lascia il Likud e vi aderisce il 5/8/2026 | | Blu e Bianco | Benny Gantz | sotto soglia in tutte e cinque le rilevazioni della finestra (0,4%-1,2%) |
Nuove liste, fuori dai due blocchi storici
| lista | leader | nota datata | |---|---|---| | Amcha Yisrael / «People of Israel» | Ofer Winter (gen. bgt. ris.) | lanciato 25/8/2026 ✔; in lista Yoseph Haddad, Fleur Hassan-Nahoum, Lali Deri | | Casa Sionista – I Riservisti | Yoaz Hendel + Hili Tropper | Hendel fonda I Riservisti ago 2025, alleanza con Tropper luglio 2026; sotto soglia in tutte e cinque | | Unity (האחדות) | Gilad Erdan + Yuli Edelstein | Edelstein lascia il Likud a luglio 2026 sul nodo esenzioni haredi; lista svelata in agosto; sotto soglia (0,3%-2%) |
Liste arabe
| lista | composizione | nota datata | |---|---|---| | Lista Comune | Hadash + Ta'al + Balad | ricostituita il 19/8/2026, senza Ra'am; Hadash guidata da Yousef Jabareen (primarie 16/5/2026, batte Shukry Awouda; Ayman Odeh non ricandidato) | | Ra'am | Mansour Abbas | prime primarie indipendenti 22/8/2026; separazione formale dal ramo meridionale del Movimento Islamico completata nell'estate 2026 |
L'arco che vale più delle singole righe. Il gennaio 2026 *tutti e quattro* i partiti arabi — Ra'am compreso — firmano un impegno preliminare a far rivivere la Lista Comune. Il 19 agosto 2026 la Lista Comune si ricostituisce senza Ra'am. Fra i due estremi c'è la cosa che oggi vale 11-15 seggi: due liste arabe separate, con soglie separate.
Identificativi, perché servono. *Amcha Yisrael* e *People of Israel* sono lo stesso partito sotto due nomi in circolazione simultanea. *Yashar* e *Yashar! con Eisenkot* sono la stessa lista. *Together / Insieme* è l'etichetta dell'alleanza, non un partito preesistente. *Casa Sionista – I Riservisti* è nata a luglio col nome *Fondamenta d'Israele*. Chi confronta rilevazioni di case diverse deve mappare i nomi prima dei numeri.
Quello che qui non è verificato e non fingo di aver verificato
il numero esatto dei rinvii delle primarie Likud (la fonte secondaria dice «battaglie legali e rinvii» al plurale e documenta una sola riprogrammazione, 4→17 agosto) e il giorno di agosto in cui è stato svelato il nome *Unity*.
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3. La media dei seggi, con la sua base dichiarata (ATTESTATO — ricalcolata da zero)
La finestra è dichiarata perché senza finestra una media non è una media.
> Finestra: 5 rilevazioni, campo 26-27 agosto 2026. Case: Yossi Tatika (*Zman Yisrael*), > Maagar Mochot (*Canale 16*), Midgam Project (*Canale 13*), Direct Polls (*i24NEWS*), > Lazar (*Walla*). Campioni dichiarati: 500, 552, 1.407, 532, 500 — mediana 532, > somma 3.491. Margini dichiarati dalle case che li pubblicano: ±4,2% / ±4,4%. > Perché queste cinque e non altre: sono le sole con campo posteriore ai tre eventi che > hanno cambiato la mappa — primarie Likud (17/8), ricostituzione della Lista Comune senza > Ra'am (19/8), lancio del partito di Winter (25/8). Aggregare rilevazioni precedenti > significherebbe mediare mappe di partiti diverse.
| lista | media | min | max | |---|---|---|---| | Yashar (Eisenkot) | 23,8 | 21 | 26 | | Likud (Netanyahu) | 21,8 | 19 | 26 | | Insieme (Bennett) | 13,2 | 8 | 16 | | I Democratici (Golan) | 10,0 | 8 | 11 | | Yisrael Beiteinu (Lieberman) | 8,8 | 8 | 10 | | Shas | 8,2 | 7 | 9 | | Otzma Yehudit (Ben-Gvir) | 7,4 | 6 | 9 | | UTJ | 7,4 | 7 | 8 | | Lista Comune | 7,2 | 6 | 10 | | Amcha Yisrael (Winter) | 5,4 | 0 | 8 | | Ra'am (Abbas) | 5,0 | 4 | 6 | | Sionismo Religioso (Smotrich) | 1,8 | 0 | 5 |
*(Somma della colonna media: 120,0. Le dodici medie sono state ricalcolate una per una dalle cinque righe, non copiate.)*
Il numero che non è un numero: 1,8. La media dell'RZP non descrive nessuno stato del mondo. Il partito è fuori dalla Knesset in 3 rilevazioni su 5 — al 2,4% (Tatika), al 3% (Maagar), al 2,6% (Walla) — e dentro con 4 e 5 seggi nelle altre due. Fra i due stati ballano fino a 5 seggi del blocco di governo su uno spostamento sotto il margine d'errore. È esattamente ciò che Netanyahu ha detto ad alta voce il 24/8: «*Non create partiti scheggia che non faranno che bruciare i nostri voti*»; «*State sprecando il vostro voto. Garantisce l'ascesa della sinistra, che sarebbe un disastro per Israele*». Sulla soglia, l'interessato e l'aritmetica concordano.
La verifica che ho fatto, e il controllo che NON basta
Ogni riga somma a 120. Ogni colonna «Gov.» dell'aggregatore si ricostruisce dai partiti del 37° governo (45, 46, 48, 51, 43 — verificate una per una). Sono due controlli utili e li ho passati tutti e dieci.
E poi ho aperto due primarie e ho trovato un errore che i due controlli non vedono. Sulla rilevazione i24 del 26/8 l'aggregatore assegna Shas 8 e UTJ 7. La primaria i24 in ebraico dice l'opposto: «*Shas perde un mandato e scende a 7*»; «*Yisrael Beiteinu, UTJ e Insieme di Bennett registrano anch'esse 8 mandati ciascuna*». Shas e UTJ sono invertiti. La somma resta 120, la colonna «Gov.» resta 51: entrambe le invarianti passano su una riga sbagliata. Quindi:
- Sulla primaria, la media Shas della finestra è 7,8 e quella UTJ 7,6, non 8,2 e 7,4. Lo scarto è dentro il rumore e non tocca nessun blocco (Shas e UTJ stanno nello stesso), ma la lezione conta più della cifra: le invarianti falsificano, non certificano. - Le altre due righe che ho potuto confrontare con la primaria (i24 per tutto il resto, Walla per intero) coincidono esattamente, seggio per seggio.
Tre righe su cinque non le ho verificate su primaria, e lo dico qui invece che in nota. Tatika/*Zman Yisrael*, Maagar Mochot/*Canale 16* e Midgam Project/*Canale 13* poggiano sul solo aggregatore. Il campione 552 di Maagar viene da una grafica trasmessa in un VOD di Canale 16; il 1.407 di Midgam Project — insolitamente grande per il mercato israeliano, dove il tipico è 500-760 — da una pagina 13tv che non ho aperto. Sono i due numeri di questa sezione su cui punterei per primo se dovessi cercarci un errore.
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4. L'effetto-casa, misurato invece che lamentato (ATTESTATO)
Sulle rilevazioni di campo 16-27 agosto (18 in totale), il Likud vale:
- Filber (Canale 14): 32 e 32. - Direct Polls (i24NEWS): 26 e 31 (media 28,5). - le altre 14 rilevazioni: media 21,6, minimo 19, massimo 23.
Scarto di Filber sul resto del campo: +10,4 seggi; di Direct Polls: +6,9.
Il fatto che conta per la previsione: una sola casa produce una maggioranza per il blocco di governo, e la produce due volte. Filber, 18/8 e 24/8: Likud 32, blocco di governo 63 in entrambe — sopra 61. Nelle altre rilevazioni della stessa finestra il blocco sta fra 43 e 52.
Sulla casa, il fatto è questo e solo questo. L'aggregatore pubblico annota che dal giugno 2025 i sondaggi di Canale 14 sono gestiti da Shlomo Filber, affiliato al Likud e a Netanyahu, implicato nel Caso 4000, e raccomanda cautela. Attenzione all'attribuzione, che è la trappola facile qui: la notizia «Filber gestisce i sondaggi di Canale 14» è ancorata a ch10.co.il dell'11/6/2025, non a Haaretz; Haaretz è citato solo per il Caso 4000, con un pezzo del 14/6/2022. Chi scrive «secondo Haaretz, Filber gestisce i sondaggi di Canale 14» sta citando una fonte che non dice quella cosa. Non ho aperto nessuna delle due primarie e non uso questa nota per scartare Filber.
Quello che non sappiamo, e va detto
questi dati stabiliscono la divergenza, non il suo segno. Non abbiamo prova che Filber sia alto; abbiamo prova che Filber sia lontano. La differenza fra le due frasi è tutta la differenza fra una misura e un'accusa. L'arbitro è il 27 ottobre, e a quel punto ogni casa prende un track record — che oggi, in questo cluster, è vuoto per tutte.
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5. L'aritmetica dei blocchi — il cuore della pagina (ATTESTATO)
Ricomposizione delle stesse 5 rilevazioni in insiemi che qualcuno ha dichiarato di voler formare:
| casa (campo) | 37° governo | + Winter | Opp. sionista | Partiti arabi | |---|---|---|---|---| | Tatika / *Zman Yisrael* (26-27/8) | 45 | 51 | 58 | 11 | | Maagar Mochot / *C16* (26/8) | 46 | 53 | 56 | 11 | | Midgam Project / *C13* (26/8) | 48 | 48 | 57 | 15 | | Direct Polls / *i24* (26/8) | 51 | 59 | 49 | 12 | | Lazar / *Walla* (26/8) | 43 | 49 | 59 | 12 | | media | 46,6 | 52,0 | 55,8 | 12,2 |
*(Opposizione sionista = Yashar + Insieme + Democratici + Yisrael Beiteinu. «+ Winter» somma al 37° governo i seggi del partito di Winter, che nella riga Midgam Project sono zero perché è sotto soglia al 2,2%. Ogni riga somma a 120: verificata una per una.)*
Il reperto
- 37° governo: 43-51. Mai 61. Nemmeno una volta. - 37° governo + Winter: 48-59. Mai 61. Nemmeno una volta. - Opposizione sionista: 49-59. Mai 61. Nemmeno una volta. - Opposizione sionista + partiti arabi: 61, 67, 69, 71, 72. L'unica somma che tocca 61 in tutte e cinque — e nella rilevazione i24 lo tocca esattamente, per un seggio.
Questo non è un dettaglio tecnico: è la struttura del problema. La domanda «chi arriva primo» ha una risposta (Yashar, in media, di due seggi sul Likud). La domanda «chi governa» non ha una risposta aritmetica che non passi per un insieme che almeno due attori dichiarati hanno escluso per iscritto.
Triangolazione avversa sulla stessa aritmetica. Non è una nostra ricostruzione di parte: le case la pubblicano da sole, e concordano attraverso la linea editoriale.
- *Canale 12 / N12* (24/8, commerciale mainstream, sondaggio Midgam R&C di Mano Geva): coalizione 50, opposizione 70, «*che include i partiti dell'opposizione sionista, che scendono a 59 mandati, e i partiti arabi che ne contano 11*». - *Walla* (26/8, centro-sinistra, Lazar): blocco Netanyahu 43, opposizione sionista 59, Winter 6, arabi 12 — e la conclusione della casa: «*anche se Winter si unisse al blocco di Netanyahu dopo le elezioni, il blocco arriverebbe a soli 49 mandati, lontano dalla maggioranza necessaria*». - *Israel Hayom* (19-20/8, destra, storicamente vicino a Netanyahu; sondaggio Kantar di Dudi Hasid): destra 51, blocco del cambiamento 56 di soli partiti ebraici, arabi 13 — e la chiosa della casa filo-governativa: «*non c'è nessun singolo attore la cui entrata nel sistema politico cambierà drammaticamente il quadro dei blocchi e aprirà nuove possibilità politiche per formare un governo*». - *Times of Israel / Zman Yisrael* (19-20/8): pro-Netanyahu 51, anti-Netanyahu sionista 57, sondaggio che «*non ha mostrato alcun cambiamento nello stallo fra i blocchi pro-Netanyahu e anti-Netanyahu*».
Il punto CONTESO dell'attribuzione, che nessuna somma risolve
*dove* va il partito di Winter. *i24* lo conta dentro la coalizione (59 con lui). *Walla* lo tiene fuori e poi lo aggiunge in ipotesi (43 → 49). Winter ha detto il 25/8 di voler «*fare tutto per costituire un governo di destra il più ampio possibile, con quanti più partner sionisti possibile*» e si è dichiarato disponibile a indicare Netanyahu.
E c'è una misura anche su questo, che è un fatto sulla rilevazione, non sull'esito. i24 ha chiesto ai suoi 532 intervistati a quale campo pensino appartenga il partito di Winter: 64% campo pro-Netanyahu, 16% campo anti-Netanyahu, 20% non so. Non risolve dove Winter siederà — risolve dove gli elettori intervistati il 26/8 pensavano che siedesse. Registro la divergenza di attribuzione fra le case e non la sciolgo: i suoi 0-8 seggi sono, in tre rilevazioni su cinque, la differenza fra "blocco a 45" e "blocco a 51".
Chi dice di sapere da dove vengono quei seggi, e con quale grado di certezza. Il direttore di Lazar, Menachem Lazar: «*a mio giudizio ha preso circa un mandato dal Sionismo Religioso*», e — con l'incertezza dichiarata dentro la frase — «*a quanto pare anche Otzma Yehudit e UTJ perdono voti per l'ingresso del nuovo giocatore*». È una stima dell'analista sul proprio dato, non un fatto: la registro come tale.
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6. Le esclusioni dichiarate, con la data e le parole (FATTO — citazionale)
In Israele l'aritmetica delle esclusioni conta più del primo posto. Sono fatti sulla dichiarazione, non sul comportamento futuro: nessuna di queste ha ancora incontrato un tavolo di coalizione reale.
[2026-01-25] Lieberman esclude Ra'am — e l'esclusione è più dura di come viene citata di solito. Il 25/1 Lieberman invia «*principi vincolanti per il giorno dopo le elezioni*» a Lapid, Golan, Eisenkot e Bennett — Gantz escluso dall'invio. Attenzione a dove sta la frase su Ra'am: i cinque principi della lettera riguardano *solo* la coscrizione (arruolamento obbligatorio a 18 anni per tutti i cittadini — ebrei, musulmani, cristiani, drusi, circassi; solo l'IDF decide militare o civile; servizio civile gestito dal Ministero della Difesa; sanzioni e revoca di benefici per gli inadempienti; 100% di benefici a chi serve e zero a chi evade). Ra'am non compare nella lettera. La frase su Ra'am è la replica di Lieberman a Galei Tzahal la domenica successiva, contro l'accusa di Gantz: «Ra'am non può essere un partner, perché si oppone a una legge di coscrizione universale» — e, la metà che di solito si perde, «*Non c'è possibilità di sedere con loro, anche se sostenessero una legge del genere*». Cioè: l'esclusione non è condizionata alla politica di Ra'am. È totale.
[2026-01-25] E lo stesso giorno, la reciproca. Gantz accusa: «*È strano che, fra tutte le condizioni e le lettere, Lieberman non spieghi in quale governo intenda far passare un quadro di servizio, come pensi di impedire la formazione di un governo estremista, o come fermerebbe una coalizione che dipende dalla Lista Comune*»; «Un voto per Lieberman è un voto per Ben-Gvir». Lieberman ricambia: chi vota Gantz «*sta scegliendo Netanyahu come primo ministro*». Le due esclusioni si accusano l'un l'altra di produrre l'esito che entrambe dicono di voler evitare — ed è il motivo per cui, in aritmetica, nessuna delle due si è finora tradotta in un insieme che arrivi a 61.
[2026-07-09] Eisenkot pone tre condizioni, non tre esclusioni. «*Vedo Shas come un partner a condizione che accetti i tre principi fondanti*»: Israele Stato ebraico e democratico; valori della Dichiarazione di Indipendenza; servizio nazionale per tutti gli israeliani. Formalmente non esclude nessuno; sostanzialmente la terza condizione è, oggi, incompatibile con la posizione dichiarata dei partiti haredi. *(Regime: la primaria Times of Israel dà 403 a curl con UA desktop e non l'ho riaperta in questa verifica — la riporto come claim ereditato, non come citazione riverificata oggi.)*
[2026-08-14] Eisenkot si prepara a un governo di MINORANZA — e questo è un fatto su una ANALISI, non su una cronaca. Haaretz pubblica il 14/8 un pezzo firmato פרשנות (commento/analisi) di Yossi Verter, titolato «*Eisenkot si prepara a formare un governo di minoranza e spera di allargarlo dopo il giuramento*», con l'occhiello: «*A detta del presidente di Yashar, non chiederà nulla alle liste arabe: «Sosterranno, si asterranno o saranno assenti. Sono affari loro»*». Il corpo dell'articolo è a pagamento e non l'ho letto: quello che ho verificato è titolo, occhiello e apertura (ultimo incontro con Bennett dieci giorni prima a Ra'anana; incontri regolari anche con Lieberman e Golan). Il fatto è che Verter scrive questo il 14/8, non che Eisenkot abbia un piano. La citazione sui partiti arabi è però attribuita a Eisenkot dal quotidiano, in occhiello: appoggio esterno, nessuna richiesta diretta, nessun ingresso in coalizione.
[2026-08-17] Lieberman chiude quella porta, e la chiude su una banda di numeri. Times of Israel: sui social Lieberman scrive «Voglio chiarire qui e ora che Yisrael Beiteinu non sarà partner in nessuna configurazione di governo di minoranza, punto»; a Galei Tzahal ribadisce «*quando si tratta di 58 seggi, non ci sarà un governo di minoranza. Io non ci sarò*».
Il numero di Eisenkot non è 58, è una banda
ToI riporta che Eisenkot aveva prospettato che se il blocco anti-Netanyahu ottenesse 52-58 seggi si potrebbe formare una coalizione concentrata su «*questioni con un consenso nazionale molto ampio*». È la banda, non il 58 isolato, il termine di paragone corretto.
[2026-08-18] Casa Sionista esclude un governo Netanyahu di 61 — non Netanyahu. Tropper (JPost, post su X di martedì): «Non siederemo in un governo Netanyahu», e non gli darà «i 61 seggi», perché quel governo dipenderebbe da forze non sioniste — «*Non posso far parte di una simile coalizione*». Hendel lo stesso giorno (Ynet): «*siamo esattamente nello stesso posto: solo un governo sionista. Andremo con chi porta più raccomandatori sionisti. Netanyahu annuncia di continuo che prosegue con la sua coalizione, che dipende da voti non sionisti, e perciò non è rilevante per noi farne parte*» — ma «*Se si forma un ampio governo di unità di Eisenkot, Bennett, Lieberman, Netanyahu e altri, ne faremo parte*».
[2026-08-20] Gantz esclude Ben-Gvir e gli estremisti; sugli haredi pone una condizione. Questa è la riga che va letta per intero, perché la versione corta la capovolge. Il titolo del pezzo JPost è «*posso unire i campi*»: Gantz chiede «*un ampio governo sionista*» che metta insieme partiti del blocco di Netanyahu e dell'opposizione, «*una sola ampia coalizione moderata*». La sua esclusione principale è Ben-Gvir: «*Il mio obiettivo, in ultima analisi, è che Ben-Gvir e altri estremisti non dettino il futuro di Israele; devono essere, e saranno, riportati ai margini politici*». Sugli haredi: «*I partiti haredi non possono far parte del prossimo governo perché non accetteranno una legge di arruolamento equa e un'istruzione pubblica nazionale per tutti*» — seguito immediatamente da «*Il giorno in cui i deputati haredi accetteranno quelle condizioni, tornate a chiedermelo*». Su Netanyahu: «*Netanyahu non dovrebbe continuare come primo ministro, e io non gli darò il suo 61° voto*».
[2026-08-24] Netanyahu attacca le liste scheggia a destra (vedi §3): non un'esclusione, ma l'ammissione dell'interessato che la variabile è la soglia.
[2026-08-25] Winter non esclude nessuno a destra e si dichiara disponibile a indicare Netanyahu.
La contraddizione che questa pagina cercava e NON ha trovato
Una versione precedente di questa analisi presentava Casa Sionista come «divergente da sé stessa» fra il 23/7 e il 18/8. Ho riaperto entrambe le primarie e la divergenza non c'è. Va scritto perché è il tipo di errore che questa pagina esiste per non fare.
- Il 23/7 Hendel dice effettivamente «*Il mio punto di riferimento non è Netanyahu*», «*Netanyahu non è la mia linea rossa*», «*Se domani ci fosse un governo di 70-80 seggi sionisti e Netanyahu ne facesse parte, certo che mi unirei*». - Ma lo stesso articolo del 23/7 contiene anche: «*Lo dico molto chiaramente: un governo di 61 seggi per Netanyahu non ci sarà, perché significa sedere con i partiti ultra-ortodossi, non far passare una legge di coscrizione e non assumersi la responsabilità della guerra*» e «*Non nascondo che voglio che Netanyahu se ne vada*». - E il pezzo JPost del 18/8 annota che «*in un'intervista di luglio a 103FM, Tropper aveva detto analogamente che il suo partito non avrebbe aiutato a formare un governo guidato da Netanyahu*». - E Hendel il 18/8 dice testualmente «*siamo esattamente nello stesso posto*».
Conclusione: una posizione sola, condizionale, stabile da luglio. No a un governo Netanyahu stretto che dipenda da haredi e non sionisti; sì a un ampio governo sionista che *può* includere Netanyahu. La "divergenza" nasceva dal citare tre frasi su nove di un articolo. Chi cita solo la prima metà del 23/7 — o solo il titolo del 18/8 — sta usando una fonte a metà, e in questo caso quel qualcuno eravamo noi.
Nota che disinnesca una tentazione. L'esclusione di Casa Sionista oggi non pesa in aritmetica, perché il partito è sotto soglia in tutte e cinque le rilevazioni — e il range è molto più largo di quanto sembri: meno dell'1% (i24), 2,0% (Midgam Project), 2,1% (Walla), 2,4% (Tatika), 3% (Maagar). Vale se e solo se entra. È il caso in cui una dichiarazione forte ha peso zero, e una dichiarazione fredda — quella di Lieberman, che ha 8-10 seggi in mano — ha peso pieno.
Dove la dichiarazione morde l'aritmetica
Se Yisrael Beiteinu resta fuori da un governo di minoranza — che è quello che Lieberman ha detto il 17/8 — ciò che resta dell'opposizione sionista, sulle stesse cinque rilevazioni, è: 48, 48, 48, 41, 50.
E il confronto con la banda dichiarata da Eisenkot (52-58) è più stretto di quanto una lettura del solo «58» faccia pensare. L'opposizione sionista nella finestra vale 58, 56, 57, 49, 59: quattro rilevazioni su cinque cadono dentro o sotto la banda che Eisenkot stesso ha indicato come lo scenario del governo di minoranza, e una sola (Walla, 59) la supera. La condizione di Lieberman non è ipotetica: è già dentro il range misurato.
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7. Cosa questa pagina NON sa (e non fingerà di sapere)
1. Quale maggioranza serva per l'investitura di un governo di minoranza. Se basti la maggioranza dei votanti (con le astensioni arabe che aiutano) o servano 61 voti espressi. Non l'ho verificato sulla Legge Fondamentale primaria e non lo asserisco. È la variabile che decide se il piano attribuito a Eisenkot il 14/8 sia eseguibile o retorica, ed è la lacuna più grave che questa pagina lascia aperta. Da chiudere prima del 27 ottobre — e da chiudere insieme al precedente storico (governi israeliani investiti con appoggio esterno arabo), che ricordo esistere ma non ho documentato qui. 2. Le liste definitive. Deposito il 9 settembre. Aperte al 28/8: Gantz-Erdan (riportata il 26/8, con trattativa parallela per Ayelet Shaked), Segalovitz sulla lista Ra'am (Abbas ha chiarito ad agosto che non ne diventerebbe membro, si tratta su un posto in lista), Feiglin-Winter (dichiarata e poi smentita da Feiglin). Ogni fusione sposta la soglia, non solo i seggi. 3. Gli accordi di resti (Bader-Ofer). Non firmati o non pubblicati al 28/8. Valgono 1-3 seggi all'allocazione finale, cioè quanto basta a decidere il quadro sopra. 4. L'affluenza, e in particolare quella araba. Il range Lista Comune+Ra'am 11-15 è quasi tutto affluenza, non preferenza. Fra 11 e 15 c'è la differenza fra un'opposizione a 61 e una a 72. 5. Chi riceve l'incarico presidenziale. Il Presidente incarica chi ha più raccomandazioni dai capigruppo, non chi guida la lista più grande. Non esiste rilevazione pubblica sulle raccomandazioni — e c'è almeno un partito che ha pubblicamente condizionato la propria al conteggio: Hendel, 18/8, «*Andremo con chi porta più raccomandatori sionisti*». La meccanica dei termini sta in Israele — scioglimento Knesset (17/7/2026) ed elezioni 27/10; il vincolo caretaker. 6. Se Eisenkot escluda Netanyahu. Cercato: non trovata una dichiarazione datata di Eisenkot che escluda una coalizione con Netanyahu. Gantz sì, Tropper sì, Hendel sì (in forma condizionale), Lieberman sì su Ra'am; Eisenkot non risulta. L'assenza di questa dichiarazione, in un uomo che il mercato prezza sopra il 51%, è essa stessa un reperto — e resta da verificare, non da presumere. 7. Tre delle cinque righe della finestra, e i due campioni discussi in §3.
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8. Il contratto: il regolamento, non il titolo (ATTESTATO)
Questo è il motivo per cui la pagina esiste, e va detto con l'identificativo in mano — perché la regola uscita dal caso Kostyantynivka (Kostyantynivka, 19 agosto 2026: tre mercati pagano SI' mentre ISW scrive che la citta' non e' controllata — cosa dice davvero il criterio che ha risolto) è che nei mercati di previsione il documento primario è il regolamento.
Identificativo stabile. Contratto «*Will Gadi Eizenkot be the next Prime Minister of
Israel?*», conditionId `0xdbe93b5a701f36076a560fa4b9ba59e365a6e8e2ea6a83764640010657277ca4`,
gamba dell'evento who-will-be-the-next-prime-minister-of-israel-after-the-next-election.
Non il titolo: il conditionId. Volume della gamba $1,69 M, liquidità $80,8 k; volume
dell'evento $33,9 M — il prezzo è di un mercato reale, non di un libro vuoto.
Prezzo, letto il 2026-08-28: YES 0,5145 su entrambi gli endpoint (outcomePrices e ultimo
punto della serie storica). Serie dello stesso token: 0,0215 al 16/11/2025 · 0,3725 il
12/7/2026 · 0,4965 il 17/7 (giorno dello scioglimento) · massimo 0,5845 il 24/8 ·
0,5520 il 26/8 · 0,5555 il 27/8 · 0,5145 oggi.
E qui c'è un movimento che il titolo non racconta: −7,0 punti in quattro giorni, dal picco del 24/8 a oggi — cioè esattamente nella finestra delle cinque rilevazioni tabulate sopra, quelle in cui l'opposizione sionista *senza* i partiti arabi non supera mai 59. Il salto del 17/7 e il picco del 24/8 sono contigui a due fatti datati (lo scioglimento; il sondaggio Canale 12 pubblicato il 24/8 alle 21:08 con Eisenkot 44% contro Netanyahu 34% sull'idoneità a premier). La discesa successiva è contigua all'aritmetica dei blocchi. Contiguità, non causa: la registro come sequenza datata.
Le clausole che il titolo non dice, dal testo del regolamento letto per intero:
1. «*This market will resolve to the next individual who is officially appointed and sworn in as Prime Minister of Israel following the 2026 parliamentary election.*» e «*To count for resolution, the individual must be formally sworn in.*» → si risolve sul giuramento, non sul voto, non sul primo posto, non sull'incarico presidenziale. 2. «*Any interim or caretaker Prime Minister will not count toward the resolution of this market.*» → il governo di transizione non risolve nulla. 3. «*If no such Prime Minister is sworn in by December 31, 2027, 11:59 PM ET, this market will resolve to "Other".*» → l'orizzonte è fine 2027, non fine 2026. 4. La clausola che quasi tutti saltano: «*If an election is called early, this market will immediately resolve to the individual who is officially appointed and sworn in after that election.*» → lo scenario elezioni ripetute non manda automaticamente il contratto a «Other»: se una tornata anticipata produce un premier giurato, risolve su quello. 5. Fonte di risoluzione: «*official information from the Government of Israel; however, a consensus of credible reporting may also be used*».
E la trappola da manuale, dentro lo stesso record
il campo endDate di tutti i 28
contratti riporta `2026-12-31`, mentre il regolamento in description dice 31 dicembre
2027. I metadati e il regolamento non dicono la stessa cosa. Chi legge il campo
strutturato — cioè chiunque automatizzi — legge la data sbagliata di un anno intero.
Un secondo reperto sul book, che corregge una tentazione di sommare. Le gambe sono 28, ma
solo 19 hanno un prezzo: nove — le otto «Person H…O» e, soprattutto, «Other» — tornano
con outcomePrices nullo. La somma dei YES quotati è 0,983 su 19 gambe, non «0,985 su 28».
E la gamba non quotata che conta è proprio «Other»: è quella che vince se nessuno giura
entro il 31/12/2027. Il residuo strutturale del mercato non ha un prezzo osservabile. Un
libro le cui gambe quotate sommano a 0,983 non lascia 1,7 punti al «nessuno»: lascia un buco.
Prezzi delle gambe con quotazione, al 28/8: Netanyahu 0,285 · Eizenkot 0,5145 · Bennett 0,075 · Lieberman 0,040 · Winter 0,0305 · Golan 0,008 · Ben-Gvir e Feiglin 0,0045 · tutte le altre sotto 0,005.
Cosa il wiki può finalmente dire, e non poteva. Israele — scioglimento Knesset (17/7/2026) ed elezioni 27/10; il vincolo caretaker deriva, correttamente, che la prassi del caretaker tiene Netanyahu premier oltre il voto e probabilmente oltre il 31/12/2026. È vero come fatto e inerte su questo contratto: la clausola 2 esclude esplicitamente il caretaker, la clausola 3 sposta il termine al 2027 e la clausola 4 copre anche lo scenario di elezioni ripetute. L'argomento istituzionale di luglio proteggeva una scadenza che il regolamento non ha. Questa correzione è il debito che la memoria doveva, indipendentemente da come vada la posizione.
Cosa il wiki NON dice, e non deve. La posizione del 12/7 è congelata e non si tocca (Esiti: sei posizioni Polymarket chiuse fra il 17/7 e il 15/8/2026 — sei vinte, e perché non basta); questa pagina non la rivede, non la difende e non la usa per orientare la lettura dei sondaggi. La sua funzione è che, la prossima volta, una stima su un uomo debba passare da qui — dove l'uomo ha un nome, il suo partito una media con la sua base, e il contratto un conditionId e un regolamento letti per intero.
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9. Cosa sposterebbe questa lettura
- Il deposito delle liste del 9 settembre. Se RZP e Otzma corrono uniti, o se le liste sotto soglia (Casa Sionista, Unity, Blu e Bianco) si fondono, l'aritmetica sopra va rifatta da capo: cambia la soglia, non solo i seggi. - RZP che si stabilizza sopra o sotto il 3,25% in 3+ rilevazioni consecutive di case diverse → sposta il blocco di governo di ~5 seggi in blocco e decide se 51 sia un tetto o un pavimento. - Una dichiarazione datata di Eisenkot su Netanyahu, in un senso o nell'altro. Oggi manca ed è il buco più informativo del quadro. - Lieberman che ritira o conferma l'esclusione del 17/8 dopo il voto, a numeri veri sul tavolo. È l'unica esclusione che oggi morde l'aritmetica. - L'affluenza araba il 27/10. Fra 11 e 15 seggi c'è la differenza fra un'opposizione a 61 e una a 72 — e il 61 esatto è già comparso una volta nella finestra. - Filber a 63 (due volte) contro il campo a 43-52. Il 27 ottobre arbitra, e da lì ogni casa prende un track record: oggi, in questo cluster, sono tutte a 0-0. - Le tre righe non verificate su primaria. Se Tatika, Maagar o Midgam Project risultassero diverse dalla primaria come è risultata la riga i24 su Shas/UTJ, le medie di §3 si spostano. Le invarianti non le proteggono: l'ho appena dimostrato. - Se nessuno giura entro il 31/12/2027 *e* non ci sono elezioni anticipate che producano un premier giurato (clausola 4) — il contratto va a «Other», e tutte le gambe nominali perdono, inclusa quella su cui il mercato sta oggi a 0,5145.
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Supersessioni (append-only: non si cancella nulla, si data)
- **[supersede 2026-08-28] Segnale OGGETTIVO — sondaggi israeliani (approvazione Netanyahu, proiezioni seggi Knesset, blocco pro/anti-Bibi): coalizione 49–53 sotto la soglia 61, malgrado ~90% pro-guerra, range coalizione 49-53 (as_of 12/7/2026). Sulla finestra 26-27/8 il blocco del 37° governo vale 43-51, media 46,6: il range di luglio è rotto verso il basso, non verso l'alto. La pagina di luglio non va cancellata: il suo range era corretto per il suo campo, e la direzione dello scostamento è essa stessa il dato. - [supersede 2026-08-28] Segnale OGGETTIVO — sondaggi israeliani (approvazione Netanyahu, proiezioni seggi Knesset, blocco pro/anti-Bibi): coalizione 49–53 sotto la soglia 61, malgrado ~90% pro-guerra, "coalizione ~50 vs opposizione ~60". L'opposizione sionista vale 49-59 (media 55,8); il 60+ si ottiene solo aggiungendo i partiti arabi. La formulazione di luglio confondeva due insiemi diversi. - [supersede 2026-08-28] Israele — scioglimento Knesset (17/7/2026) ed elezioni 27/10; il vincolo caretaker, portata dell'argomento caretaker. Resta vero come fatto istituzionale; è inerte sul contratto Eizenkot, per le clausole 2, 3 e 4 del regolamento (§8). L'argomento di luglio proteggeva una scadenza che il regolamento non ha. - [supersede 2026-08-28] versione precedente di QUESTA analisi, sezione "CONTESO" su Casa Sionista. La divergenza 23/7 ↔ 18/8 non esiste: era un artefatto di citazione parziale (§6). Resta a registro come errore nostro, datato. - [nuovo 2026-08-28] contro-reperto metodologico. «Somma a 120» + «colonna Gov. ricostruibile» non certificano** una riga: la riga i24 del 26/8 passa entrambe con Shas e UTJ invertiti rispetto alla primaria. Vale per ogni futura estrazione da aggregatore in questo wiki.
Correlate
Israele — scioglimento Knesset (17/7/2026) ed elezioni 27/10; il vincolo caretaker — calendario, scioglimento 17/7, meccanica del caretaker e dei termini di formazione: questa pagina ne è lo strato-campo, e ne corregge la portata sul contratto · Segnale OGGETTIVO — sondaggi israeliani (approvazione Netanyahu, proiezioni seggi Knesset, blocco pro/anti-Bibi): coalizione 49–53 sotto la soglia 61, malgrado ~90% pro-guerra — lo strato-dato al 12/7, di cui qui si supersede il range · Tesi — sopravvivenza politica di Netanyahu (edge a segno ambiguo) — l'edge a segno ambiguo: 43-51 su cinque case è il tetto misurato su S+ · Panel — sopravvivenza politica di Netanyahu (effetto bandiera vs resa dei conti) — le voci umane sulla stessa domanda · Amit Segal (Call Me Back / Ark Media, giu 2026) — la DIVERGENZA israeliana: il deal salva l'Iran, e Netanyahu può cavarsela — Segal firma il pezzo Canale 12 del 24/8 usato qui come primaria; il suo meccanismo dei disertori Likud che «restano a casa» è testabile il 27 ottobre · Kostyantynivka, 19 agosto 2026: tre mercati pagano SI' mentre ISW scrive che la citta' non e' controllata — cosa dice davvero il criterio che ha risolto — la regola del regolamento, applicata qui · Esiti: sei posizioni Polymarket chiuse fra il 17/7 e il 15/8/2026 — sei vinte, e perché non basta — il portafoglio in cui la posizione del 12/7 è congelata · Timeline verificata — asse Israele-Iran 2026 · Frontiera — tesi già smentite dai fatti (non riproporre) · Tesi — escalation militare Israele-Iran (stato della tregua)
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